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domenica 13 marzo 2011

1978 Gli “anni di piombo”

Il periodo 1978-88 ha visto alcuni dei più gravi episodi di terrorismo si interno sia internazionale, con brillanti successi per la legge sul piano interno.

Alle 9.15 del 16 marzo 1978, in via Mario Fani a Roma, un commando di terroristi perfettamente organizzato e addestrato rapiva il presidente del Consiglio Nazionale della D.C., Aldo Moro, mentre stava recandosi in parlamento.  I cinque uomini della scorta venivano trucidati con spietata efficienza. La vicenda Moro fu e resta emblematica, ma com’è noto il terrorismo organizzato non nacque né morì allora, almeno in Italia e negli anni successi vi scosse il Paese con imprese raccapriccianti, come la strage della stazione di Bologna, con 85 morti e 186 feriti.

Il 13 magio 1981 papa Giovanni Paolo II fu gravemente ferito a colpi di pistola, in piazza San Pietro a Roma, da un terrorista turco di nome Ali Agca. Si sospettò che l’attentatore fosse al soldo dei servizi segreti per  destabilizzare il nostro Paese.

(Fonte libro di mia proprietà: I grandi avvenimenti del XX secolo- Selezione dal Reader’s Digest)

1962 - Il Concilio Vaticano II

Papa Giovanni XXIII (Angelo Roncalli) convoca un Concilio ecumenico e avvia un lungimirante programma di rinnovamento della Chiesa cattolica.
L’11 ottobre 1962 circa 2.500  fra cardinali, arcivescovi, vescovi e superiore dei principali ordini e congrega azioni religiose maschili, ciascuno con la propria “divisa” , si riunivano nella basilica di San Pietro per l’inaugurazione del Concilio ecumenico Vaticano II, il ventunesimo tenuto dalla Chiesa cattolica. I “Padri conciliari” vi erano stati convocati da papa Giovanni XXIII perché collaborassero a un impegno senza precedenti: bisognava “scuotere la polvere che si è accumulata sul trono di Pietro dopo Costantino”, come disse un giorno il papa ad un ambasciatore. Negli anni successivi questi prelati venuti da tutte le parti del mondo – figli di contadini, principi, giuristi, manovali, mercanti, capitribù – avrebbe lavorato assieme per far approdare l’antica e complessa istituzione della quale facevano part sulle sponde del XX secolo.
Con il Concilio Vaticano II il papa si era prefisso l’obiettivo di rinnovare la Chiesa e di riconciliare tutti i cristiani.

(Fonte libro di mia proprietà: I grandi avvenimenti del XX secolo- Selezione dal Reader’s Digest)

Dal 1861 ad oggi… Guglielmo Marconi

Tutto ebbe inizio da un campanello

La telegrafia senza fili prese effettivamente l’avvio da un campanello: se ne sentiva il suono al pianterreno di una villa – Villa Grifone a Pontecchio, nei dintorni di Bologna – non appena si premeva un tasto nel laboratorio elettrotecnico installato in soffitta. E s’intende che tasto e campanello non erano collegati fra loro.
Nel laboratorio vie era però una piccola emittente e il campanello  era collegato a un impianto ricevente. L’uomo che azionava il campanello e che aveva ideato tutto il sistema era Guglielmo Marconi. Ogni suono del campanello gli confermava che la via da lui imboccata, dopo aver letto una pubblicazione del fisico tedesco Heinrich Hertz, era giusta. Hertz dimostrava come l’energia elettrica e magnetica si espanda  a onde nello spazio. Pochi mesi dopo l’esperimento del campanello, l’8 dicembre 1895 , Marconi riuscì a trasmettere un segnale Morse e a farlo captare dietro la collina antistante la Villa Grifone. Era nata la telegrafia senza fili. Marconi si accinse a trovarne applicazioni pratiche. Il ministro delle Poste italiano definì follia l’invenzione e Marconi si recò in Inghilterra, Paese natale della madre, dove convinse il ministro delle Poste britannico.
Nel 1899 Marconi trasmise attraverso la Manica.
L’emittente con cui Guglielmo Marconi superò l’Atlantico era impiantata a Poldhu, in Cornovaglia. L’antenna a tela di ragno era tesa tra due piloni altri 50 m.
Il 12 dicembre 1901 Guglielmo Marconi effettuò la prima trasmissione radiotelegrafica attraverso l’Atlantico. Fu trasmesso per primo il segnale Morse della lettera S (tre impulsi brevi). L’impresa fece clamore non solo per la distanza, ma perché dimostrò che le onde radio seguivano la curvatura terrestre, cosa dio cui molti scienziati dubitavano.

(Fonte libro di mia proprietà: I grandi avvenimenti del XX secolo- Selezione dal Reader’s Digest)