lunedì 14 febbraio 2011

Il Tempio Maggiore, Sinagoga di Roma


Il Tempio Maggiore, Sinagoga di Roma, uno dei più grandi d'Europa, fu costruito tra il 1901 e il 1904 su uno dei quattro lotti di terreno ricavati demolendo le più fatiscenti aree del Ghetto.
Per volontà espressa dagli ebrei romani il nuovo Tempio doveva sorgere tra i due maggiori simboli della ritrovata libertà romana: il Campidoglio, sede del Comune a fianco al quale è il monumento a Vittorio Emanuele II, ed il Gianicolo, luogo delle più aspre battaglie risorgimentali e dove si trova il monumento a Garibaldi.
L'edificio venne costruito in seguito all'unità d'Italia (1870), quando Vittorio Emanuele II fece demolire e ricostruire il Ghetto di Roma e concesse la cittadinanza agli ebrei italiani. L'edificio che aveva ospitato la sinagoga del ghetto in precedenza, una complessa struttura che raccoglieva cinque scole in un'unica struttura, venne demolito per far spazio al nuovo grande tempio, progettato da Vincenzo Costa e Osvaldo Armanni, allievi di Calderini e costruito a partire dal 1901.
Nel 1904 si cominciò, oltre a recuperare gli arredi delle vecchie sinagoghe, alla decorazione, affidata ai principali artisti liberty dell'epoca. Le vetrate furono affidate a Cesare Picchiarini, artefice dei cartoni di Cambellotti a villa Torlonia; i dipinti a Domenico Bruschi ed Annibale Brugnoli.
Per gli ebrei romani la Sinagoga rappresenta, oltre che un luogo di preghiera, un fondamentale punto di riferimento culturale ed ospita una mostra permanente della Comunità israelitica di Roma. Fanno capo alla Sinagoga tutti gli organismi religiosi ed amministrativi che regolano la vita della comunità ebraica di Roma.
(Fonte Wikipedia)