martedì 22 febbraio 2011

Il Castello di Santa Severa








Dalla via Aurelia, al Km 52,500, percorrendo un suggestivo viale alberato in direzione del mare, si giunge al Castello di Santa Severa.
La località denominata S. Severa è molto antica: fa la sua prima comparsa nella documentazione nell'anno 939, ma in realtà insiste sui resti dell'antico centro etrusco-romano di Pyrgi. La prima menzione del castello risale invece al 1068.
In quell'anno il "castellum" e la sua chiesa vengono donati dal conte Gerardo di Galeria all'abbazia di Farfa, uno dei più potenti enti ecclesiastici - nonché proprietari terrieri del Lazio medievale. S. Severa resta tra i possedimenti di Farfa fino al 1130, quando papa Anacleto II la donò all'abbazia romana di S. Paolo fuori le mura. In quell'epoca il castello fu coinvolto nel commercio marittimo tra il Lazio e le coste liguri e campane. Nel corso del XIII secolo il castello fu proprietà di alcune famiglie di nobili romani, in particolare i Bonaventura, e nel XV passò agli Anguillara. Notevoli restauri si ebbero nel XV secolo, con la ristrutturazione delle mura e di tutto l'apparato difensivo. Passa poi tra le proprietà dell'Ospedale del Santo Spirito e divenne una delle località di villeggiatura più frequentate dai pontefici, tra cui Gregorio XIII (1580), Sisto V (1588) e Urbano VIII (1633), fino al 1870.
Utilizzato come postazione strategica dai Tedeschi nel 1943, il castello di S. Severa soltanto di recente è stato oggetto di un vero interessamento da parte della pubblica Amministrazione che ne ha avviato un definitivo recupero. Particolarmente suggestiva appare oggi la Torre Saracena, costruita nel XVI secolo.
(Fonte Manieri.it)