martedì 2 agosto 2011

Lo Stadio dei Marmi




Lo Stadio dei Marmi al Foro Italico fu progettato come logico proseguimento dell’Accademia fascista maschile di educazione fisica (oggi Palazzo CONI, detto anche Palazzo H per la sua caratteristica forma se visto dall'alto) per l’allenamento quotidiano degli allievi dell’Accademia.
Le gradinate perimetrali in marmo bianco di Carrara furono ottenute sopraelevando il terreno di 5,50 m. I due corpi di fabbrica affiancati che delimitano l’accesso al campo sono destinati ai servizi e ai magazzini per gli attrezzi.
Infine, sulle gradinate furono poste le 60 statue (in realtà 59) offerte dalle province d’Italia e rappresentnati le diverse attività sportive: ad esempio, la statua dedicata al lancio del giavellotto fu donata dalla provincia di Perugia, mentre quella dedicata al pallone col bracciale (o pallone a muro) si deve alla provincia di Forlì.
Gli artisti prescelti per la progettazione dello stadio avrebbero anche dovuto sovrintendere, dietro compenso di 10.000 lire, alle successive fasi della lavorazione.
Il progetto prevedeva che, per le caratteristiche sue proprie, fosse possibile utilizzarlo solo per manifestazioni ginnico-sportive e non per il calcio, per il quale fu appunto costruito lo stadio olimpico di Roma. Fu inaugurato insieme all’Accademia di Educazione Fisica nel 1932. La sua capienza è di circa 5.280 posti.

(Fonte Wikipedia)